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La mediazione penale minorile: in cosa differisce dagli altri tipi di mediazione

In una mediazione penale minorile la prima cosa che risalta e di cui i professionisti della mediazione devono tenere conto è l’asimmetria delle parti, al fine di mettere in atto particolari tutele e diversificare gli obiettivi. Proprio perché il mediatore riveste un ruolo di terzo neutrale, che ha il compito di rendere più semplice e naturale la comunicazione tra le parti, al minore autore di un reato viene consentito meglio di esternare le motivazioni che hanno condotto al gesto (permettendo, allo stesso tempo, una responsabilizzazione consapevole).


La procedura di mediazione consente di pervenire alla risoluzione dei conflitti (di natura familiare, civile, commerciale, coniugale, sociale, penale, penale minorile, etc.) cercando di tenere conto di tutti gli aspetti messi in evidenza dalle parti e dai loro avvocati. La relazione, in questi casi, è equa e paritaria, ed anche quando si tratta di reati da conciliare, come nel caso della mediazione penale, l’asimmetria tra vittima e reo non diventa uno degli aspetti più importanti su cui soffermarsi.

Diverso il discorso per la mediazione penale minorile. In questo caso la prima cosa che risalta e di cui i professionisti della mediazione devono tenere conto è proprio l’asimmetria delle parti, al fine di mettere in atto particolari tutele e diversificare gli obiettivi. Proprio perché il mediatore riveste un ruolo di terzo neutrale, che ha il compito di rendere più semplice e naturale la comunicazione tra le parti, al minore autore di un reato viene consentito meglio di esternare le motivazioni che hanno condotto al gesto (permettendo, allo stesso tempo, una responsabilizzazione consapevole). Dal lato della vittima, invece, si percepisce una possibilità maggiore di avere visibilità. La vittima, in pratica, messa a proprio agio in un luogo protetto, potrà esprimere liberamente il suo percorso emotivo.

Una volta che la procedura di mediazione penale avrà avuto termine sarà lo stesso mediatore a comunicarne esclusivamente il risultato, positivo o negativo, al giudice, evitando di soffermarsi sulle motivazioni. Gli esiti positivi di una mediazione penale possono condurre a risarcimenti per la vittima, o ad altre attività riparatorie nei suoi confronti e ad azioni educative per il reo, indipendentemente dal giudizio penale.

A cura dell'addetto stampa Brain Med, dott.ssa Jenny Giordano



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