Associazione di Professionisti della Mediazione Brain Med - 800 211333

News

  • Sei qui:
  • home
  • news
  • La procedura di mediazione non è valida se viene svolta in un luogo diverso da quello individuato

La procedura di mediazione non è valida se viene svolta in un luogo diverso da quello individuato

In un'ordinanza del 26 febbraio il Tribunale di Milano ricorda come il meccanismo legislativo postuli che sia prima individuato il foro giudiziale, secondo le regole processuali sulla competenza, e quindi sia individuato l’organismo cui accedere in fase conciliativa (in questo senso si veda Cass. ord. n.17480/2015, seppure relativa a controversia di diversa natura).


Interessante ordinanza emessa dal Tribunale di Milano (sezione civile) lo scorso 26 febbraio, che decide sull’argomento mediazione dal punto di vista del luogo di svolgimento. Il giudice, infatti, stabilisce che avviare una mediazione in un luogo diverso da quello individuato secondo le norme del codice di rito, potrebbe diventare di ostacolo alla conciliazione, rendendo vana la stessa mediazione e quindi non favorendo l’incontro preventivo delle parti in causa per raggiungere un accordo. Si rischia così di trasformare la procedura di mediazione in una semplice formalità.

Ma c’è di più. In tale ordinanza il giudice, seguendo l’art.4 del Decr.Lgsl n.28/2010, il quale prevede che la domanda di mediazione sia presentata “mediante deposito di un’istanza presso un organismo nel luogo del giudice competente per la controversia”, ritiene che questo assunto può essere ritenuto valido anche per lo svolgimento in via telematica, poiché, si legge: “tale scelta è da ritenersi comunque rimessa alla volontà di chi è chiamato e non strumentalmente utilizzabile da chi introduce il procedimento per derogare le norme del codice di rito”.

In questo modo l’art.4 citato “pone una corrispondenza tra luogo dell’organismo di mediazione e luogo del giudice competente nel senso di collegare la localizzazione dell’organismo amministrativo al foro della controversia e non viceversa. Il meccanismo legislativo postula che sia prima individuato il foro giudiziale, secondo le regole processuali sulla competenza, e quindi sia individuato l’organismo cui accedere in fase conciliativa (in questo senso cfr. Cass. ord. n.17480/2015, seppure relativa a controversia di diversa natura)”. La conseguenza è la non validità della procedura di mediazione e, dunque, la non procedibilità della domanda. Un provvedimento sulla stessa linea è stato emesso anche dal Tribunale di Napoli Nord il 14 marzo scorso. In quel caso, però, si trattava non di una mediazione in ambito sanitario come questa, bensì di decisioni su contratti di locazione.

A cura dell'addetto stampa Brain Med, dott.ssa Jenny Giordano



Perche' BrainMed

Documenti Ufficiali

Documenti e normative

Formazione

Diventa mediatore professionista!
Visualizza i nostri corsi!

Sportello Informativo

Il nostro canale diretto
di comunicazione
con l’utenza!

Vantaggi

Investi in una specializzazione
di eccellenza

Finalità associative

Scopri le nostre finalità

Call Center

Contattaci ora!!!

Brochure

Visualizza la brochure

Corsi

Corsi